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Venerdì, 11 settembre, alle 20.40, nella sede del PDL, in Via Magna Graecia (di fronte Bar Bellini), incontro organizzativo e programmatico degli "Amici del PDL", Sarà l'occasione per riorganizzare l'area di centro-destra dopo la pausa estiva. Quanti sono animati da spirito di servizio, da voglia di fare con spirito propositivo e di aggregazione saranno i benvenuti. Ti aspettiamo. |
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E se Capaccio reclamasse Politica..? |
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La Politica: sembra essere una scienza in agitazione non in evoluzione, già, questa è una analisi eccezionale sulla realtà che oggi si è insinuata nel contesto politico Italiano e nel Sociale, trasmettendone le più ovvie preoccupazioni alle comunità territoriali. Ciò comporta una progressiva "regressione" morale e civile verso un elettorato che chiede "Politica" e non partitocrazie individualistiche: la partitocrazia, se la si vuole professare deve essere esercitata innanzitutto per altri ed insieme ad altri, spartirne i compiti, i ruoli, i successi e gli insuccessi. La crisi politica c'è stata, per mancanza di etica e di identità da parte di compagini afferenti al centro sinistra, c’è tutt’ora per gli stessi motivi, ma c’è anche per un insano desiderio di costruire da parte nostra, del Centro Destra, una vera “evoluzione politica”, piuttosto che “un’agitazione politica”. Questo è quello che si percepisce, almeno e forse in stretti cerchi, ma c’è, vive, spesso si alimenta; un’agitazione che ci vieta di comprendere il vero, il reale, costringendoci alle più variegate insinuazioni, perplessità, mancanze di fiducia, corse personali, nuovi idoli della risoluzione del problema, e cosa più atroce forzandoci ad un silenzio non voluto, ma all’occorrenza idoneo per non scaldare anime le quali potrebbero disgregare ancor gli obiettivi che uniti si dovrebbero raggiungere e centrare. Occorre appellarsi a quel tanto mio professato senso del dialogo, di comunicazione e di socializzazione politica, che attraverso il confronto tra la classe politica Capaccese del centro destra, la partecipazione dei cittadini e l’aggregazione di quest’ultimi ai problemi politici della comunità, vadano a costruire il fulcro di iniziazione di una nuova epoca per la politica territoriale. I periodi politici i quali hanno fatto discutere sulla migrazione del principio dialogico da ogni forma di confronto, di opinione, tra una partitocrazia e l’altra, sono stati abbondanti, tanto che alla fine del 2007 si parlava ormai di una vera e propria “incoscienza di identità politica” o meglio di un abbandono totalitario alla vera identità politica. Ma in sostanza così non è stato, ovvero, il Centro Destra Capaccese ha dato più volte esempi, motivi ed opportunità di aggregazione, di comunicazione, di dialogo, di umiltà e di ovvio interesse a costruire una forza politica, seppur territoriale, che faccia da avamposto e da ricusazione ad una metodologia amministrativa non condivisa poiché non comunitaria. Allora, cos’è che è mancato, cos’è che manca, quali percezioni ci stanno frenando su ciò che probabilmente abbiamo un po’ tutti professato nei tempi addietro in merito alla ferma convinzione che occorreva reciprocità collaborativa e soprattutto dialogica per addivenire, univoci ed uniti ad una forza politica la quale avrebbe segnato, ne è vero, l’inizio di una nuova, quanto propedeutica epoca politica che si sarebbe interessata alla vita sociale e comunitaria, che avrebbe condiviso con i cittadini le linee da seguire, che avrebbe creato una nuova classe dirigenziale, che avrebbe, soprattutto espletato Politica, già, perché quello che probabilmente ci sfugge è la convinzione che qui a Capaccio non è più possibile esercitare una politica basata sull’approssimazione e sull’ occasione momentanea, Capaccio-Paestum è una Città, è un recipiente ricco di interessi turistici, commerciali, culturali e storici, per cui abbisogna della politica fattibile, condivisa, partecipata e costruttiva, che basi le sue origini su ideologie partitiche, perché no, ma che sia sensibile al vero ed impegnativo dovere di esercitare il ruolo di “Operatore Politico” per servire la propria comunità e gli interessi di tutti, attraverso la “cultura politica”, per mezzo della “consapevolezza etico-sociale”. Occorre, vero è, individuare i canali più diretti per ridare una seria e pragmatica condizione politica al Paese, attraverso l’ ideologia della libertà di pensiero e dell’opinione, della democrazia dell’ascoltare e del parlare, dell’umiltà dell’essere al servizio di una comunità e del sentirsi davvero parte integrante di un Partito-Movimento il quale base le sue origini sulla reciprocità di idee. Tracciamo un’unica linea d’orizzonte la quale segni l’inizio di partenza tra tutte le anime del centro destro, lasciamo al passato eventuali personali diatribe, costruiamo insieme una vera, unica forza politica del centro destra: quando si edifica siamo tutti muratori, tutti perni della medesima impalcatura per sostenervi le idee, le attività e dalla quale poter individuare gli obiettivi da raggiungere. Tutte le anime dei partiti e movimenti politici del centro destra Capaccese, quindi, devono farsi carico di tale compito, devono attraverso i propri responsabili-presidenti di circoli, i quali rappresenteranno i propri iscritti, convenire e dialogare, facendo convergere sul tavolo opinionistico solo ed esclusivamente argomentazioni di costruzione, di fattibile realizzazione del PdL, ognuno, alla presenza su invito di esponenti provinciali, confluirà nel proprio commento ed opinione, che lo si faccia con la consapevolezza di costruire, di edificare, dobbiamo addivenire a ciò, per il Territorio, per la Politica, per i Cittadini, per il PdL inteso prima come raggruppamento di centro destra e dopo, forse, come unico partito. Ma occorre attivarsi, lavorare, interessarsi in senso prioritario a ciò che già abbondantemente è stato professato e concordato. Abbiamo una grande Identità Politica non sentiamoci e non diventiamo apolidi, possediamo le vere intenzioni di espletare fattibilità possibili sul territorio, ci sono le altrui esperienze le quali possono di gran lunga contribuire a costruire positivamente, allora, realizziamo prima noi stessi, sentiamoci partecipi e comprensivi alle altrui opinioni, rispettiamo le idee, le proposte e confrontiamoci. Questo è il messaggio che invio a tutti poiché il mio è un desiderio irreversibile di veder realizzato il PdL soprattutto a Capaccio-Paestum. Domani potremmo svegliarci con le grida della nostra terra la quale reclama politica, la quale vuole sentirsi davvero rappresentata e non sentir echeggiare affronti, diatribe, litigi ed allusioni, le quali non ci conducono da nessuna parte. Sono certo che ognuno può dare il suo contributo di realizzazione, ognuno è importante in questo viaggio, dobbiamo solo smettere di correre dietro alle nostre ombre, poiché, lo si voglia o no, esse sono parte di noi stessi. Glicerio Taurisano |
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I maratoneti della politica. |
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PAESTUM, 6 luglio 2009
"Gli amici del PDL" con l'assessore provinciale Antonio Iannone ed il consigliere Fernando Zara. A margine della magnifica e riuscitissima "Lampodrodomia" un saluto affettuoso tra vecchi amici. L'occasione per parlare di vecchi ricordi come di nuovi appuntamenti e impegni. neromalpelo |
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Strade provinciali, ecco come l’ex Assessore Franco Alfieri ha speso 2.981.149 euro soltanto per Agropoli e dintorni |
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Che ci sia stata, in campagna elettorale da parte della Provincia sotto la guida di Villani e Alfieri, un attenzione tutta particolare alla viabilità ce ne eravamo accorti anche noi a Capaccio, dove le strade provinciale si erano improvvisamente trasformate in un cantiere. Oggi sappiamo che questa attenzione "particolare" anche alla nostra viabilità è stata frutto di un calcolo machiavellico ed elettorale. Noi come miracolati non possiamo che ringraziare, altri che invece vivono situazioni più disagiate delle nostre invece ......
Con riferimento alle dichiarazioni rese dall’ex Assessore provinciale Franco Alfieri e pubblicate il 29 agosto dai quotidiani, l’Assessore ai Lavori Pubblici Marcello Feola evidenzia quanto segue: • Effettivamente c’è stato uno sbaglio: la somma complessiva del bilancio 2009, spesa in 5 mesi per “Agropoli e dintorni”, non è stata di 3milioni di euro ma di 2.981.149 euro, con la mirabolante differenza di 18.851 euro! • Come risulta evidente, la predetta somma di 2.981.149 euro non ha affatto riguardato, come sostenuto da Alfieri, “i mille chilometri di strade provinciali che conta il Cilento”. Di detti 2.981.149 euro, infatti, non è stato speso neppure un euro sulle strade provinciali che ricadono nei Comuni di Aquara, Ascea, Bellosguardo, Camerota, Campora, Cannalonga, Casal Velino, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Controne, Corleto Monforte, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Gioi, Laurino, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Omignano, Orria, Ottati, Perdifumo, Perito, Piaggine, Pisciotta, Roccadaspide, Roccagloriosa, Rofrano, Roscigno, Sacco, Salento, San Giovanni A Piro, San Mauro Cilento, San Mauro La Bruca, Sant'Angelo a Fasanella, Santa Marina, Sanza, Sapri, Serramezzana, Sessa-Cilento, Stella Cilento, Stio, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Valle dell'Angelo, Vallo della Lucania. Eppure non si tratta di Comuni estranei al Cilento. Probabilmente Alfieri ha un’idea “Agropolicentrica” del Cilento! Qui il comunicato integrale con l'indice analitico delle opere e dei costi, |
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Nuovi incarichi alla Provincia. |
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L'amministrazione provinciale di Salerno si arricchisce di nuove competenze e professionalità. Il Presidente della Provincia Edmondo Cirielli ha conferito a Vito Busillo, Presidente del Consorzio di Bonifica Destra Sele, la delega all’Internazionalizzazione del sistema socioeconomico della Provincia di Salerno. Si tratta di un incarico assolutamente gratuito. “Ringrazio il Presidente Cirielli per la fiducia e l’incarico conferitomi”. Così, dichiara Busillo che preannunzia di essere “già al lavoro per una proposta strategica di rilancio delle politiche di Internazionalizzazione e di promozione del sistema Salerno. La nostra parola d’ordine sarà globalizzare, ossia utilizzare il sistema globale con le grandi peculiarità della Provincia di Salerno su scala internazionale”.
Inoltre il presidente Cirielli ha conferito all’Assessore al Bilancio e Programmazione Finanziaria Antonio Squillante, la delega alla Programmazione Negoziata relativa allo Sviluppo territoriale, ed agli accessi ai Fondi Comunitari, Regionali e Nazionali. “Nei prossimi giorni- ha dichiarato l’Assessore Squillante- partirà una ricognizione per verificare lo stato dell’arte sui Patti Territoriali, i Progetti Integrati, gli Accordi di reciprocità, e le Società di trasformazione urbana partecipate della Provincia”. |
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