| MIANO: "IL PUC NON E' LO STRUMENTO PER ACCONTENTARE QUATTRO PALAZZINARI" |
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Questo il sintetico commento dell'ass. prov. Mario Miano all'incontro pubblico tenuto mercoledì sera presso il Punto PDL di Via Magna Graecia tra la "famiglia Cirielli", come è stata definita dallo stesso Miano, e gli attivisti e militanti del PDL capaccese. Un incontro di grande interesse che continua gli appuntamenti voluti da questo Punto PDL con gli eletti nelle istituzioni ed i vertici del Popolo delle Libertà. Erano presenti a rappresentare la vicinanza della giunta Cirielli agli iscritti del PDL e alla comunità capaccese oltre a Miano, Adriano Bellacosa, ass. prov. Patrimonio, contenzioso e affari legali, Marcello Feola, ass. prov. Lavori pubblici ed Urbanistica,Flavio Meola, ass. prov. al personale. Un poker di assessori che definendosi la famiglia Cirielli ha voluto rimarcare il clima di familiarità ed amicizia voluto dal presidente Cirielli tra coloro che operano nell'istituzione provinciale. Ma soprattutto la loro presenza a Capaccio è il segno dell'apertura dell'istituzione Provincia al territorio e alle comunità che rappresenta. Erano tra l'altro presenti oltre a tantissimi cittadini che hanno gremito la sede del Punto PDL, il dott. Gaetano Fasolino resp. provinciale dell'MPA, Franco Torlo segretario dell'UDC, i consiglieri comunali, Giuseppe Antonio Troncone, Peppe Mauro e Roberto Voza e molti amministratori di comuni vicini. A condurre magistralmente l'incontro l'avv. Anna Katia Di Sessa, capaccese ed iscritta a questo Punto PDL, capo dello staff dell'ass. Bellacosa. Il saluto del Popolo delle Libertà di Capaccio Paestum è stato portato dal dott. Franco Sica che ha ribadito il feeling speciale che unisce Capaccio con l'amministrazione provinciale. Se il tema della serata doveva essere quello della trasparenza e dell'accesso agli atti amministrativi, i temi politici locali hanno subito catturato l'attenzione degli intervenuti. Categorico il dott. Fasolino che ha definito questo “ PUC scellerato” per le tante scelte che l'amministrazione Marino ha fatto in tale ambito e che porteranno alla cementificazione della nostra bella piana. Ha quindi chiesto ai consiglieri comunali che con il loro voto evitino quanto è accaduto nell'agro nocerino-sarnese. Anzi ha ribadito che chi voterà questo PUC si condannerà all'ignominia come i lanzichenecchi con il sacco di Roma, ma soprattutto sarà “fuori” ricevendo il cenno di approvazione delle autorità presenti in primo luogo degli assessori provinciali. Puntualizzazione piccata del consigliere Voza che ha affermato a nome dei consiglieri comunali di Capaccio di condividere quanto detto dal dott. Fasolino, sottolineando la loro contrarietà a questo PUC così come è oggi. Più duro Mario Miano che ha affermato succintamente che “il PUC non è lo strumento per accontentare quattro palazzinari” ma un atto amministrativo fondamentale “con cui si programma la città futura”, che deve vedere come interessati principali i cittadini di Capaccio, le imprese e le loro necessità. In sostanza il PUC deve essere pensato per i cittadini e non per pochi. Un'amministrazione comunale deve quindi “non chiudersi nel recinto delle proprie scelte”ma deve aprirsi realmente alla volontà dei propri concittadini. Terminando, supportato dagli altri amministratori provinciali, ha sottolineato che il PUC così come l'amministrazione comunale lo vorrebbe, se non vi saranno “modifiche sostanziali”, non troverà accoglimento alla provincia e verrà rimandato al mittente. Ha poi elogiato il Punto Pdl per la sua continua azione politica sul territorio e ne ha invitato i vertici ad una sinergia comune sui tanti temi politici che animano il dibattito pubblico capaccese. Sono seguiti gli interventi dell'ass. Bellacosa, che ha ribadito il ruolo centrale del cittadino come motore principe di ogni buona amministrazione con il suo diritto-dovere di controllo, proposizione e critica dell'operato degli amministratori e quelli di Feola e Meola. Al termine la promessa degli assessori di tornare a trovarci molto presto. |


