Domenica, 05 Set 2010
 
 
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“Negli ultimi giorni abbiamo letto di una proposta d'intitolazione di una via della nostra Capaccio a Bettino Craxi. Personaggio di grande spessore politico, ma anche assai controverso e discusso. “Francamente la cosa non ci lascia indifferenti.” dichiara il dott. Franco Sica dirigente del Punto Pdl Capaccio-Paestum. “ma riteniamo che i nostri concittadini avrebbero preferito che si facessero ben altri nomi. Ricordo che da poco è scomparso Salvatore Paolino, che fu protagonista ed animatore delle lotte contadine nel salernitano, ricoprendo anche incarichi prestigiosi in quello che fu il Partito Socialista di una volta. Francamente mi pare assai ingeneroso nei confronti di quest'ultimo e della storia della nostra Capaccio proporre l'intitolazione di una via a Bettino Craxi e non a Salvatore Paolino o ad altri nostri illustri concittadini che hanno dato tanto alla vita socio-culturale del nostro amato territorio. Intitolare a loro le nostre strade o piazze e’ oltre una forma di rispetto per il loro fattivo operato all’interno della nostra comunità ma anche un modo di poterli ricordare alle future generazioni.” Ed aggiunge: “Rigore morale e attivismo politico di ben diverse nature...non vorrei che tale scelta nascondessero anche una preferenza per un diverso modo di intendere la politica...Infatti, non posso non pensare che l'attuale amministrazione piuttosto che spendersi nella ricerca di vie da intitolare ad un personaggio estraneo alla nostra storia non cerchi invece di porre rimedio ai tanti problemi del paese. Penso agli ex LSU sfruttati e malpagati con le società interinali, a cui sembra siano stati sottratti anche i contributi previdenziali dal fallimento di una di queste, che non li aveva versati, agli sprechi e ai debiti fatti con la Paestum Servizi s.r.l. (si parla di circa 202.000,00 euro), alle precarie condizioni economiche dell'ente (un aumento della spesa corrente di 3.0000.000,00 di euro) a fronte di un “dubbio pareggio di bilancio” e all'aumento di tasse e tributi. Ma soprattutto penso al P.U.C. che sembra si voglia approvare di corsa senza passare nuovamente per il vaglio di nuovi incontri pubblici con la cittadinanza, delle associazioni e delle categorie. Cosa, a mio parere, doverosa dopo le aspre polemiche degli ultime mesi. Se si è trasparenti e si è operato bene con la nuova proposta di PUC nulla si ha da temere dal confrontarsi con i propri concittadini.

Un dubbio a fronte delle precedenti considerazioni: Socialismo? A parole!”

Circolo PDL Capaccio-Paestum
Via Magna Graecia