"Siamo sorpresi dalla reazione inconsulta della maggioranza politica e dell'amministrazione che guidano le sorti del nostro paese." A intervenire sulla querelle tra l'amministrazione Marino e le opposizioni è il dott. Franco Sica, dirigente del Punto PDL di Via Magna Graecia. " Siamo d'accordo col dott. Caramante, portavoce della maggioranza, quando dice “il dibattito politico a Capaccio-Paestum sta penosamente rasentando i limiti della decenza”. Come anche quando dice che vi è “chi sta utilizzando l'istituto della falsificazione e l'arte dell'insulto nell'estremo tentativo di far passare nell'opinione pubblica una realtà di fatti distorta su temi fondamentali d'interesse pubblico” come sull'azione politica, aggiungo, delle opposizioni. Avremmo voluto confrontarci in un dibattito serio e costruttivo, basato sul rispetto reciproco, e sulla verità dei fatti. Purtroppo non è e non è stato così! Ci si accusa di aver calcato la mano, ma forse lo stesso Caramante dimentica quando in passato da giornalista, improvvisato tribuno, tuonava più che duramente e in maniera non certo lusinghiera contro l'amministrazione di centro-destra, inventandosi i più fantasiosi nomignoli per i suoi avversari. Gioco a cui questa stessa maggioranza attraverso manifesti ufficiali del Comune, comunicati stampa e interventi di suoi esponenti non si è sottratta. Ci si accusa di non volere intavolare un dialogo costruttivo e propositivo. Niente di più falso! Ricordiamo come le opposizioni chiesero la presenza di un tecnico di propria nomina nell'Ufficio di Piano. Nomina che venne solo a lavori di quell'organo conclusi. Inoltre dimenticano che i partiti dell'allora costituendo PDL, presentarono un proprio documento politico in Consiglio Comunale, attraverso la propria rappresentanza, con la quale avanzarono delle proprie proposte sugli allora approvanti Indirizzi alla Relazione Programmatica sul PUC. Documento che fu accolto dalla stessa maggioranza come emendamento alla propria proposta di indirizzi. Tant'è che allora si ebbe un voto unanime. Perché invece ciò non è accaduto con la seconda Relazione Programmatica? Relazione bocciata non solo dalle opposizioni ma anche da due importanti esponenti della maggioranza stessa, Paolo Paolino, Presidente del C.C, e Angelo Valletta. Forse perché quel tanto dichiarato e sbandierato dialogo tra le parti, millantato dall'amministrazione Marino, è sempre stato smentito nei fatti e nei comportamenti non solo con le opposizioni ma anche nella sua stessa maggioranza! Tanto che oggi non siamo i soli a dire che la RP non è conforme agli indirizzi votati unanimemente in Consiglio Comunale.
E come dimenticare quel Consiglio Comunale in cui il Sindaco affermò che la centrale a biogas a Varolato non si sarebbe mai fatta e che era solo un espediente? E' notorio, invece, che le cose sono andate ben diversamente!
Ci spiace, poi, apprendere che la volontà di chiusura della maggioranza sulla trasparenza del proprio operato come su un franco e sereno confronto continui a non esserci. Anzi si arriva a minacciare querele nei confronti dell'opposizione, che, ricordiamo, svolge solo il ruolo, democraticamente assegnatogli dai cittadini di controllo, critica e proposta. Vogliamo solo ricordare che il gen. G. A. Troncone, consigliere comunale del PDL, ha dovuto, egli, sporgere denuncia per accedere alla documentazione relativa alla nuova Relazione Programmatica. Relazione consegnatagli (a lui come agli altri consiglieri anche di maggioranza con vincolo di riservatezza) solo a pochi giorni dal Consiglio Comunale. Perché? Perché un provvedimento tecnicamente complesso è messo a disposizione degli eletti del popolo solo a pochi giorni dalla sua approvazione con tutte le difficoltà di comprensione dello stesso? Perché ci si è sottratti al confronto pubblico come invece è accaduto per la prima relazione e solo dopo la sua approvazione l'amministrazione comunale si sente in dovere di spiegare ai cittadini di che si tratta organizzando un incontro pubblico? Spieghino piuttosto se prima della votazione sulla RP sono state verificate eventuali incompatibilità dei consiglieri di maggioranza. Noi ci auguriamo che sia tutto ok. No! Se c'è qualcuno che deve meglio calibrare il tiro quelli non siamo noi.
Di una cosa siamo certi il tempo è galantuomo."
Dott.. Francesco Sica
dirigente Punto PDL”Capaccio- Paestum”